domenica 14 febbraio 2010
martedì 19 gennaio 2010
s.o.s.
mi sono convinta che siano la mia rovina.
lunedì 18 gennaio 2010
domenica 10 gennaio 2010
piove
venerdì 8 gennaio 2010
le rimembranze
Mi correggo.
Volevo dire "non si apre"
Parlare, parla
Come ET l'extraterrestre
(conseguenza di uno dei suoi ictus)
e alle volte eccede anche
A causa del suo idioma surreale
ha perso tutte le amicizie
(tranne la Tina)
Nessuno viene a farle visita
nè le telefona
perchè
"non la capiscono"
e, a quanto dicono,
non la vogliono mortificare
(eccessi di "sensibilità")
In realtà, è una questione di mero allenamento
Se l'ascolti con costanza, e con pazienza, la comprendi
Se non altro, cogli il succo dei discorsi
Comunque, dicevo
parla tanto
ma di fatti quotidiani
della casa
delle fiction
della spesa
di bollette
Ciò che non esprime,
sono i pensieri intimi e profondi..
quelli angosciosi e tristi
A volte ha gli occhi lucidi
ma se le chiedi "cosa c'è? "
ostinata, lei ti risponde sempre"niente".
Non so com'è che oggi, invece
dopo un'iniziale esternazione di stanchezza
"Sarebbe meglio che morissi...Ma non ci ho il vestito. Quelli belli li ho regalati tutti".
(inconsapevolmente ironica anche nei momenti tetri)
è passata a contare silenziosamente con le dita
come una bimba delle elementari
che si concentra diligente nel fare le addizioni
Questa è un'attività segreta in cui spesso la sorprendo intenta
e non mi vuol mai dire cosa conta.
Ma quel che contava oggi, me l'ha confidato
Dopo 18 anni mi ha tradita
ha detto
e parlava di mio padre
Com'ero ingenua,
io mi fidavo tanto
Se almeno lo avessi preso a schiaffi
ero una tonta
di fronte al mio stupore
nel sentirle rivangare traumi tanto remoti
ha confessato
"ci penso tutti i giorni"
sarebbe troppo lungo l'elenco
di ferite, pene, aneddoti, rimpianti, parole, sfumature
che ha preso a rievocare
Ma il finale mi ha tramutato il pianto in riso
quando
ricordando il giorno in cui mi ha portorito
ancora una volta riferendosi a mio padre
ha menzionato un fatto, a me finora ignoto, che a quanto pare
non ha mai digerito
Il dono con cui lui la omaggiò
andandola a trovare
Ad una puepera di norma si regalan fiori
Come ha potuto presentarsi con un posacenere
(a lei , poi ,che non ha mai fumato)
in ospedale?
giovedì 7 gennaio 2010
Lola Montez
Lola Un Pò Meno Bella"Il genio non ha sesso!...I grandi uomini ne sono usciti abbastanza bene perché, suppongo io, la gente per principio non si aspetta di trovare tanta o poca moralità nella vita di un grand'uomo. Ma una donna...ah! Una donna deve essere una santa...Cioè, insomma, dovrebbe. E in questo modo si lascia agli uomini il monopolio del peccato, di tutti i peccati del mondo".
martedì 5 gennaio 2010
obiettivo impellente
martedì 29 dicembre 2009
via, giù...clicca VI!!! (detto alla viareggina)
lunedì 28 dicembre 2009
Mah...
giovedì 17 dicembre 2009
pinocchio forever
Poco fa, per esempio, mi sono illuminata d'immenso e mi sono sentita percorrere da un fremito di eccitazione nell'apprendere che alle 21,10 su Rai 3 torna il Pinocchio di Comencini. Ebbene, sì. Se cerco di ragionare da "adulta" e dare un giudizio critico del film, mi rendo conto di non essere in grado di farlo. Cioè...per me è bellissimo, ovviamente. Ma non so fino a che punto io sia condizionata dal ricordo, più che mai attuale, delle emozioni che quel "Pinocchio" mi suscitò da bambina (e, di conseguenza, nella successiva dozzina di volte in cui l'ho rivisto). L'unica trasposizione televisiva del capolavoro di Collodi (la più bella favola del mondo) degna di esistere, è quella. Tutto il resto è PROFANAZIONE. Non a caso, qualche settimana fa, nell'apprendere che stava per essere trasmessa una versione nuova di zecca, di cui ricordo solo la presenza di Luciana Littizzetto in veste di Grillo Parlante, mi sono incazzata come una bestia ed ho avuto una sorta di conato. Naturalmente non ho voluto vederla. Pinocchio è Andrea Balestri (ma che fine avrà fatto?), Geppetto è Nino Manfredi, la Fata Turchina è Gina Lollobrigida, il Gatto e la Volpe sono Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. PUNTO.
E le musiche del Pinocchio di Comencini?
Sono l'unico essere al mondo a cui viene da piangere per la commozione quando le sente?
mercoledì 16 dicembre 2009
martedì 15 dicembre 2009
martedì 8 dicembre 2009

venerdì 4 dicembre 2009
premure moleste
arriva armata di buoni propositi e spirito di iniziativa.
Il suo buon umore e l'atteggiamento energico, collaborativo,
oltre a contrastare con la squallida giornata,
alimentano il mio nervosismo.
Per fortuna, non è sempre così.
Anzi. L'amo con tutta me stessa.
Non certo solamente perché è mia sorella.
L'amo come persona, perché è speciale. E in lei trovo conforto.
Inoltre, è l'ultimo componente "sano", insieme a me, di una famiglia disastrata.
L'unica su cui posso contare.
Il periodo in cui stavo per perderla per sempre, non molto tempo fa,
è stato il più buio in assoluto. Ne porto ancora i segni.
Ma oggi, proprio non ci siamo.
Inconsapevole che il suo supporto da esterna è utile più a lei che a me,
si dà troppo da fare.
Questione di coscienza, si potrebbe dire.
Ingenuamente, forse pensa che venendo un pomeriggio e caricandomi una lavatrice,
o portando via qualche indumento da stirare,
possa significativamente incidere sulla mia qualità di vita.
Risulta fastidiosa, poi, quando mi guarda e mi chiede spazientita
"ma CHE c'è?".
Io lo so bene perché mostra tanta insofferenza quando le sembra di cogliere un velo di malinconica rassegnazione o di tristezza sul mio viso.
Lo percepisce come un grido represso di rabbia e di dolore.
Come se le urlassi "Guardami pure. Ti rendi conto, vero? Che vita di merda faccio?
Te, se non altro, hai la tua casa, i tuoi figli, il tuo compagno! Ti sembra giusto?".
In realtà, non grido affatto. Neanche le penso, certe cose. O meglio, ne prendo solo atto.
E senza un'ombra di rancore.
Credo sia lei che le rimprovera a sè stessa.
Dovrei esser sempre sorridente e scanzonata, per non fargliele pesare.
Comunque, oggi mi dà l'ansia.
Al riecheggiare dei suoi passi nell'ingresso e al clic del portone che si chiude,
tiro un sospiro di sollievo.
Mi posso abbandonare alla stanchezza in santa pace.
piccolo quadro psicopatologico
(Dal parrucchiere)
Voce suadente della shampista "Siccome dovrai aspettare un pò...intanto ti facciamo una maschera ristrutturante, ok?"
"No, grazie. Voglio solo una messa in piega. Se devo attendere dieci minuti, sfoglio una rivista. Se mi fate aspettare più a lungo, purtroppo me ne devo andare".
Esempio di stazionarietà (attinente a: ciclico riprensentarsi di atteggiamento abulico e passivo):
Entro nella mia stanza e, nel tentativo di arrivare al pc, inciampo immancabilmente nella stupida valigia semidisfatta che giace nel bel mezzo del pavimento da lunedì scorso. Mentalmente bestemmio e penso "non ha proprio alcun senso che questa valigia continui a stare qui". Infatti, ce la lascio.
Esempio di regressione (attinente a: senso di insicurezza invalidante. In questo caso specifico, trattasi di insicurezza scatenata da tentativi ostinati e involontari, pertanto non facilmente controllabili, di entrare nella testa altrui. Ma è davvero l'insicurezza che determina il bisogno di leggere nella testa altrui, oppure è proprio l'abitudine inveterata, nonché un'innata abilità a farlo che, nei rari casi in cui non centro l'obiettivo, mi genera insicurezza? Nell'esempio riportato, oltre alla regressione sul piano dell'insicurezza, è presente anche un sintomo di stazionarietà per quanto concerne la non ancora acquisita capacità di mentire).
"Sei pregata di dirmi la verità, per favore. Per caso, hai mai curiosato nella mia agendina nera?"
(Solo un attimo di silenzio imbarazzato e colpevole)
"Sì. In effetti l'ho sfogliata...ma non per i motivi che pensi tu".
mercoledì 2 dicembre 2009
sogni infranti
Il destino crudele, beffardo, di ogni animo sensibile, è quello di scontrarsi costantemente, e inesorablimente, con una realtà ben poco poetica che contrasta in modo avvilente con sogni e aspettative di elevazione morale, sentimentale, spirituale, emotiva.Me la fai vedé la fica?
domenica 22 novembre 2009
una serata particolare
La pizzeria diventa ben presto teatro di una chiassosa "psicoterapia" di gruppo. Tra una risata e l'altra, occhi che si inumidiscono, qualche lacrima furtiva e qualche altra conclamata.
venerdì 20 novembre 2009
sms e risposte implicite
"O.K., Cri. fatto. Ho telefonato e ho detto che sei malata".
Non replico più.
(Se son malata, come faccio a presentarmi dopo cena?)
(* "Casa del Popolo Circolo Arci Uisp"...e mi toccava anche fà una torta)

